Categoria: Architettura

Architetti, professori a Istituzioni a Roma per un convegno sulle smart city

Lunedì 2 ottobre scorso, presso la Casa dell’Architettura a Roma, si è tenuto un incontro tra architetti, professori e Istituzioni. L’idea è nata al fine di confrontarsi in merito al futuro della città, parlando delle norme vigenti e di quelle da attuare per il settore. Roma strizza l’occhio al concerto delle smart city, parlando dello sviluppo dell’insediamento a bassa densità. Grande attenzione è rivolta al cosiddetto fenomeno “periurbano”, che richiede attenzione sugli effetti introdotti sul territorio, soprattutto per quanto riguarda l’occupazione del suolo ed il problema del parcheggio, tra cui molto sentito è quello di dove parcheggiare Roma Termini. A confermare l’appuntamento era stato un comunicato firmato dall’Ordine degli Architetti di Roma, che sottolineava il grande ritardo accumulato in merito all’innovazione legislativa. Anche nel settore delle grandi infrastrutture vi è totale assenza di programmazione e questo comporta un rallentamento profondo anche e soprattutto sul piano economico.

L’Italia guarda verso le smart city

Ma non è tutto: la mancanza di un adeguamento per gli strumenti di pianificazione, ha causato l’incapacità di gestire i cambiamenti della società, e quindi dello stesso territorio. Negli ultimi 10 anni, nel nostro Paese non sono mancate le proposte di legge per cercare proprio di riorganizzazione il settore in merito a questa tematica. E’ attualmente impossibile pensare di puntare su nuove ipotesi di sviluppo territoriale senza occuparsi della realizzazione delle infrastrutture, quale il parcheggio fiumicino, che possano favorire la produzione di beni, risorse e nuovi stili di vita. Sono questi i punti fondamentali che stanno alla base di una struttura consolidata su cui dare il via alle smart city, considerate come un luogo virtuale, ma anche fisico che permettono a una città di sviluppare economie e produzioni nuove. Il tutto messo in relazione a fenomeni innovativi, che rendono una città interconnessa.

Architettura, Il nuovo progetto Dallara premiato miglior edificio a Londra

Il nuovo progetto architettonico Dallara Motorsport Academy ha ottenuto un importante premio agli Abb Leaf Awards, ottenendo il titolo di miglior edificio in costruzione. I Leaf (Leading European Architecture Forum) sono un evento molto importante per il settore architettura, che si tiene da 16 anni e attribuisce un riconoscimento a quei progetti in fase di selezione. Questi vengono visti come riferimento per il futuro dell’industria.

I Leaf riescono a richiamare e unire oltre 100 leader senior che operano nel settore del design architettonico internazionale, per poter onorare e discutere dei progetti più importanti che rispettano criteri specifici. Oltre al progetto Dallara Motorsport Academy, che è stato commissionato dalla famiglia stessa, hanno partecipato altri 88 progetti, divisi in 12 categorie.

Eni a Milano punta sull’architettura sostenibile

Lo skyline di Milano potrà presto contare su tre nuovi grattacieli studiati ad hoc. Dopo aver atteso per sei anni, è stato finalmente dato il via ai lavori per realizzare la nuova sede direzionale del Gruppo energetico Eni. Si tratta di un progetto molto importante che prevede in primo luogo lo sviluppo di un complesso di architettura sostenibile a Milano, che sarà affidato allo studio Morphosis Architects. Lavorerà in collaborazione con Nemesi, mentre ogni lavoro sarà realizzato da Salini Impregilo che ha ottenuto 171 milioni di euro per il progetto.

Architettura sostenibile a Milano da 65mila mq

La struttura Eni si svilupperà su uno spazio complessivo che ha superficie di 65mila mq. Qui, come accennato, sorgeranno ben tre uffici direzionali: uno sarà destinato al centro conferenze, un altro è destinato a diventare spazio espositivo, con area mensa. Il grattacielo più alto sarà l’Icon Tower. Sarà un edificio di undici piani che ospiterà circa 13mila posti lavoro. Quello più grande invece ha il nome di Landmark Tower, con 9 piani che occuperanno 24mila mq. Al centro ci sarà la Skygarden Tower, il cuore del progetto, l’edificio accoglienza con il centro congressi.

Fondazione Prada

La Fondazione Prada si è fatta conoscere negli anni come un’istituzione dedicata all’arte contemporanea e, in modo più generale alla cultura. E’ presieduta da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli e vanta ben due sedi in Italia: una a Milano, presso l’ex distilleria Società Italiana Spiriti, mentre l’altra è a Venezia, culla storia dell’arte nostrana.

La Fondazione è nata nel 1993 e fino al 2010 ha organizzato ben 24 mostre negli spazi espositivi a Milano, con l’obiettivo di mettere in collegamento artisti contemporanei come Louise Bourgeois, Walter De Maria, Anish Kapoor, Steve McQueen, Sam Taylor Wood, John Baldessari e molti altri ancora.

La Classifica delle migliori facoltà di Architettura del 2017

Il Censis (Centro Studi Investimenti Sociali), come fa ogni anno, ha pubblicato la classifica che ci svela quali siano le università italiane di maggior spicco. Tra queste vogliamo concentrarci nello specifico sulle Facoltà di architettura, settore che in questi giorni ha deciso ulteriormente di diminuire il numero di posti a disposizione per gli studenti. Le classifiche sono state realizzate “attraverso la valutazione degli atenei considerando le strutture disponibili, i servizi e la capacità di comunicazione 2.0.

Le Migliori Facoltà di Architettura del 2017

Qualche mese fa le università di Milano e Torino erano entrate di diritto nella top 50 delle migliori università del mondo, a testimonianza dell’ottima qualità degli atenei italiani. Ma concentriamoci nello specifico nell’offerta nazionale. Ciò che emerge, tra le università magistrali a ciclo unico, è il primo posto riconosciuto alla Facoltà di Architettura di Ferrara, che ottiene ben 110 punti. Al secondo posto si posiziona la Basilicata con 94 punti e Brescia a 92,5 punti. Caserta, insieme alla stessa università di Ferrara, sono anche state riconosciute come le migliori per la progressione di carriera, considerando anche i rapporti internazionali.

Fasi di Assemblaggio del Prototipo

Il trasporto degli elementi è stato fatto tramite un modello misto che utilizza camion e treno.

L’assemblaggio prevede 5 giorni di cantiere a cui vanno aggiunte le lavorazioni interne per il montaggio ed il posizionamento dei mobili.
Giorno 1 – fondazioni
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Giorno 2 – assemblaggio solai
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Giorno 2 – assemblaggio muratura in platform frame
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Day 2 – trusses assembly
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Giorno 3 – assemblaggio solai del tetto
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Giorno 3 – assemblaggio elementi di isolamento del tetto
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Giorno 4 – finiture esterne
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Giorno 5 – assemblaggio della rampa

Pensare globalmente, Agire localmente

Nel momento in cui stiamo scrivendo la popolazione mondiale è stimata in 7.213.964 e si prevede raggiungerà i 9 miliardi entro il 2050, 9 miliardi che avranno bisogno di cibo, acqua, energia per sopravvivere. A questo dobbiamo aggiungere che il 72% delle persone vive nelle grandi città, il consumo di energia dovuto agli edifici è pari al 45% del fabbisogno totale e che nel 2013 l’Earth Overshoot Day, la data in cui il consumo di risorse naturali da parte dell’umanità ha iniziato a superare la produzione che la Terra è in grado di mettere a disposizione in totale per quell’anno, è caduto il 20 agosto 2013.

Le grandi città mondiali affrontano ogni giorno il problema del degrado, non solo del tessuto architettonico e urbano, ma soprattutto sociale, degrado che aumenta esponenzialmente con il progressivo aumento della popolazione e l’impoverimento delle masse.

Protocollo Active House

Per la progettazione dei sistemi attivi la prima cosa di cui tenere conto è il loro comportamento in relazione alle strategie energetiche passive. La migliore risposta possibile è quindi quella di limitare la domanda di energia e progettare sistemi in grado di rispondere alla domanda minima di consumi.

Per questo motivo RhOME segue il protocollo Active House,  che mette insieme Ambiente, Produzione di Energia e Comfort per progettare edifici che, ottimizzando il comfort termico e luminoso, riducono al minimo il consumo di energia. 

Abbiamo usato questo protocollo in collaborazione con il team del Politecnico di Milano per verificare il comportamento del nostro edificio e del prototipo RhOME . Questo è il grafico “radar” ottenuto per il prototipo di Versailles. Stiamo anche lavorando sulla validazione del progetto urbano di Roma e in altre diverse aree climatiche.

Less is More

PIU’ MASSA, MENO PESO
Una casa “leggermente pesante” dotata di un sistema di costruzione a secco, leggero e veloce da assemblare, efficiente dal punto di vista energetico perché ha un cuore robusto e pulsante.
DCIM100MEDIA

PIU PRODUZIONE, MENO COSTRUZIONE
Una struttura costruttivamente veloce che coinvolge lavoratori specializzati in fase di produzione in fabbrica per i componenti tecnologicamente avanzati, al fine di rendere più facile e veloce l’assemblaggio.
2 Produzione

PIU’ SINERGIA, MENO ENERGIA
Un edificio attento all’ambiente che combina strategie attive e passive insieme con l’innovazione tecnologica dei sistemi che vi partecipano e sostengono a vicenda verso l’unico obiettivo di ridurre i consumi.
3 Piu sinergia

Ridensificare

Ridensificare l’area romana, non significa solo aumentare il numero di m2 e m3 per ettaro, ma soprattutto aumentare il numero di abitazioni per la stessa area nella nuova costruzione, che offre appartamenti di piccole dimensioni (che al giorno d’oggi la città non offre ) per soddisfare le esigenze di giovani coppie e residenti temporanei.

I principali vantaggi sono:

– risparmio economico: tipologie a più piani hanno un costo inferiore per unità di superficie rispetto a tipologie meno intensive;

– risparmio energetico: le unità, circondato su più lati da altre unità, limita le perdite di calore, non solo per il riscaldamento in inverno, ma anche per il raffreddamento in estate;