Gastrodomus, un successo nel commercio per attrezzature professionali

Le aziende che lavorano nel settore della ristorazione sono sempre alla ricerca di partner affidabili e seri, proprio per questo Gastrodomus ha avviato un catalogo online di tutti i suoi prodotti.

Il catalogo online dei prodotti per la ristorazione professionale di Gastrodomus, offre a ristoranti, hotel e aziende la possibilità di beneficiare di un’azienda dall’ampia esperienza e affidabilità.

Avere un’azienda che utilizza prodotto di alta qualità e sempre funzionanti è sicuramente il modo migliore per lavorare. Per distinguersi dalla concorrenza, Gastrodomus è pronta con il suo servizio clienti ad offrire la propria esperienza anche nel caso ci siano delle rotture. La diagnosi degli esperti presenti in azienda, può essere un ottimo punto di partenza per capire quale è il problema e quindi procedere all’ordine dei pezzi di ricambio. Che grazie alle spedizioni gestite da corrieri nazioni, possono arrivare presso il domicilio aziendale nel più breve tempo possibile.

L’offerta di Gastrodomus

L’esperienza ultra ventennale della direzione, permette al negozio online di essere diventato in pochi anni dalla fondazione uno dei punti di riferimento del settore. Offrendo ai visitatori virtuali dello shop online, un ampio catalogo con prodotto Made in Italy delle migliori marche.

I vantaggi estetici e funzionali dell’installazione di un lucernario filo pavimento.

Gli spazi interrati non devono per forza essere umidi e bui: una soluzione semplice, pratica ed elegante esiste, ed è costituita dall’installazione di un lucernario filo pavimento!

Quanti di voi hanno, nella propria casa, uno spazio interrato – come una cantina o, ad esempio, una taverna – che necessiterebbe di più aria e di più luce? L’assenza o la scarsità di questi due elementi fondamentali non possono far altro che rendere l’ambiente buio, freddo, umido e malsano.

Qualunque possa essere la destinazione del locale interrato in questione, la mancanza di una giusta aerazione al suo interno non lo renderà di certo un ambiente piacevole e potrà far insorgere la muffa nelle pareti. Che questo spazio serva quindi come magazzino per riporvi delle attrezzature o altri oggetti o come cantina per la conservazione di alcuni cibi e bevande, avere la possibilità di ventilarlo e di permettere alla luce naturale di entrarvi sono opzioni alle quali non si dovrebbe rinunciare, sia per preservare la propria salute (è importante che tutti gli ambienti della casa siano sani), sia per mantenere intatto tutto ciò che l’ambiente contiene o andrà a contenere.

Europrofili: un’azienda all’avanguardia nel mondo dei serramenti.

La Europrofili è una azienda che nasce circa trenta anni fa e che da allora porta avanti con passione e costanza un lavoro di altissimo livello nel settore dei serramenti. E’ proprio grazie all’impegno quotidiano che oggi Europrofili è senza dubbio una delle realtà di riferimento per questo settore di mercato in Italia.

I suoi prodotti sono tra i migliori nel campo dei serramenti in legno e alluminio offrendo un catalogo molto vasto tra cui scegliere la soluzione migliore per sé.

Biennale di Venezia: Freespace omaggio all’architettura

La 16ma Esposizione Internazionale di Architettura si intitola “Freespace” che significa libertà e vuole trasmettere la bellezza di questo mondo, alla portata di tutti. L’esposizione è curata a Yvonne Farrel e Shelley McNamara, entrambe architetti irlandesi; Shelley vanta il Leone d’Argento vinto durante la Biennale nel 2012 e il World Builidng of the Year nel 2008, in merito ad un progetto del Campus all’Università Bocconi di Milano.

Questa nuova edizione segue lo stesso mood della precedente, curata da Alejandro Aravena, ovvero un invito alla curiosità e alla comprensione completa del mondo dell’architettura. Monitorare ed indagare erano le parole chiave dell’edizione precedente, desiderare e comunicare sono quelle di questo nuovo evento. “Freespace” vuole essere un punto fermo attraversà la qualità che uno spazio può comunicare alla ricerca di un senso di umanità, di convivenza e di originalità estrema. Le curatrici di questi spazi si basano in merito alla generosità lasciando spazio libero e gratuito, al fine che ogni persona possa entrare a comprendere tutti i dettagli di un luogo: ogni spazio è differente ed esprime concetti astratti e concreti, in base alla visione personale di ognuno.

L’Architettura del futuro: quali sono gli edifici più attesi del 2018

Cultura, un tocco di sfarzo, un pizzico di eco-friendly e il gioco è fatto: le archistar creano con questa ricetta le città del futuro. Il 2018 è l’anno giusto per poter vedere nascere edifici che siano spettacolari. Poli museali, affiancati a complessi residenziali e ancora centri di aggregazione, passando per gli impianti di produzione di energia. Vediamo quali sono i progetti più attesi per l’anno corrente appena iniziato.

Tutte le novità del 2018 in tema di edifici “del futuro”

Il Victoria & Albert Museum è nota per essere la prima istituzione al mondo che si concentri sulle arti applicate. Aprirà la sua sede fuori Londra, nello specifico nella cittadina scozzese di Dundee che sarà così la nuova mecca del progetto culturale. E’ Kengo Kuma che va a disegnare un “imponente scogliera” in cemento, che sarà poi rivestita da pannelli di pietra grezza. L’edificio avrà un valore di 80 milioni di sterline, circa 90 milioni di euro e dovrebbe vedere la luce a partire dalla seconda metò dell’anno.

Silvia Moretti è la nuova presidente della Fondazione Architetti Firenze

Silvia Moretti è stata nominata nuova presidente della Fondazione Architetti Firenze. Come spiegato da lei stessa, la Fondazione vuole lavorare per pianificare una programmazione di alto livello all’interno della Palazzina Reale. Quest’ultima è la sede dell’Ordine degli Architetti di Firenze dal 2015, non a caso i professionisti hanno voluto renderla un posto aperto per il capoluogo, dove parlare di architettura, promuovendo attività culturali e momenti rivolti alla ricerca.

Intensificando le collaborazioni con istituzioni culturali fiorentine, e non solo, si vuole quindi offrire una proposta formativa che sia locale, ma anche internazionale. Oltre all’arrivo di Silvia Moretti, segnaliamo anche che il consiglio direttivo della Fondazione continuerà a operare per i prossimi quattro anni: ne fanno parte Tommaso Rossi Fioravanti (ex presidente nominato tesoriere), Francesca Lupo, Fabio Barluzzi, Antonio Bugatti, Roberta Destrero, Simone Marzola, Colomba Pecchioli e Silvia Ricceri.

La Roma che sarà: l’architettura contemporanea della Capitale

L’architettura di Roma cambia volto, grazie all’intervento di numerose aziende private, enti di ricerca e università. Il primo dei tanti interventi che puntano a cambiare e modernizzare il tessuto urbano è il nuovo quartiere generale dell’Ibm. Il progetto, che è firmato dallo studio Z14, prevede 3 edifici di ben sei piani che saranno rivestiti in vetro e collegati tra loro attraverso ponti sospesi. Da oltre un anno il cantiere è in corso, nei pressi dell’ingresso nord della Fiera di Roma, e si prevede la sua conclusione per il 2019.

Il secondo progetto è legato ad Angelini, la multinazionale romana che opera nel settore farmaceutico. L’idea è quella di creare una nuova sede in via Amelia, zona Tuscolana. Lo studio romano Transit si occupa di costruire un complesso con forme asimmetriche. Lo stesso studio, inoltre, progetta anche il nuovo edificio dell’Eni a Castellaccio, in un complesso che sorge sotto il grattacielo dell’ex Provincia.

Architettura, Fondato a Roma il centro studi dedicato a Giorgio Muratore

Nella giornata di mercoledì 18 ottobre, la Facoltà di Architettura della Sapienza di Roma ha ospitato una giornata dedicata a Giorgio Muratore, docente di Storia dell’Architettura Contemporanea che è recentemente scomparso. L’Università di Roma vuole così omaggiare un uomo che tanto ha dato al settore architettura, partendo da una giornata di riflessione su tematiche trattate da Muratore, e spesso ignorate dalla critica contemporanea.

A parlare del progetto era stata la figlia Olivia, per promuovere questa iniziativa nata spontaneamente dopo la morte del noto architetto e intellettuale scomparso nel marzo 2017. L’evento si è svolto in presenza di colleghi, amici e allievi del professore, che si era laureato in Architettura nel 1970. I suoi numerosi articoli e approfondimenti sono stati pubblicati tra le pagine culturali dei più importanti quotidiani nazionali.

Sedia ergonomica: come sceglie l’accessorio giusto per te

Una sedia ergonomica non è solo un accessorio di arredamento, ma un utile prodotto che può migliorare le tue abitudini, la tua postera sia in casa che in ufficio. Acquistare una sedia di questo tipo ha il grande merito di aiutarti in modo semplice ed efficace a non affaticare la schiena. Ma stabilire quale sia il modello più adatto a te può non essere un compito facile: l’offerta è ampia e cerca di adeguarsi a una sempre più vasta domanda di mercato.

Sedia ergonomica, alcuni consigli per scegliere il modello adatto a te

Se trascorri molte ore stando seduto durante la giornata, spesso a causa del lavoro, rischi di compromettere la tua salute. La postura scorretta è la prima causa di tante problematiche che vanno dal mal di schiena al mal di collo, con dolori cervicali, ed eventuali fastidi al polso o alle gambe. Questo tipo di rischio è preso in esame anche negli uffici, vista la normativa sulla sicurezza sul lavoro che vige in Italia. Si obbligano, infatti, tutti i datori, con il decreto legislativo 81/08 ex 626, di utilizzare strumenti a tutela della salute dei lavoratori.

Ecco allora che una sedia ergonomica diventa un prodotto fondamentale per migliorarti la giornata e cambiare le tue abitudini. Vuoi prevenire disturbi causati da una postura errata? Al momento dell’acquisto verifica sempre che la sedia sia realizzata in base ai criteri di ergonomia, come quelle che trovi su www.tredicisedie.it, così da offrire massimo sostegno al corpo. I benefici di una sedia ergonomica dipendono da 3 tipologie di movimento:

Architetti, professori a Istituzioni a Roma per un convegno sulle smart city

Lunedì 2 ottobre scorso, presso la Casa dell’Architettura a Roma, si è tenuto un incontro tra architetti, professori e Istituzioni. L’idea è nata al fine di confrontarsi in merito al futuro della città, parlando delle norme vigenti e di quelle da attuare per il settore. Roma strizza l’occhio al concerto delle smart city, parlando dello sviluppo dell’insediamento a bassa densità. Grande attenzione è rivolta al cosiddetto fenomeno “periurbano”, che richiede attenzione sugli effetti introdotti sul territorio, soprattutto per quanto riguarda l’occupazione del suolo ed il problema del parcheggio, tra cui molto sentito è quello di dove parcheggiare Roma Termini. A confermare l’appuntamento era stato un comunicato firmato dall’Ordine degli Architetti di Roma, che sottolineava il grande ritardo accumulato in merito all’innovazione legislativa. Anche nel settore delle grandi infrastrutture vi è totale assenza di programmazione e questo comporta un rallentamento profondo anche e soprattutto sul piano economico.

L’Italia guarda verso le smart city

Ma non è tutto: la mancanza di un adeguamento per gli strumenti di pianificazione, ha causato l’incapacità di gestire i cambiamenti della società, e quindi dello stesso territorio. Negli ultimi 10 anni, nel nostro Paese non sono mancate le proposte di legge per cercare proprio di riorganizzazione il settore in merito a questa tematica. E’ attualmente impossibile pensare di puntare su nuove ipotesi di sviluppo territoriale senza occuparsi della realizzazione delle infrastrutture, quale il parcheggio fiumicino, che possano favorire la produzione di beni, risorse e nuovi stili di vita. Sono questi i punti fondamentali che stanno alla base di una struttura consolidata su cui dare il via alle smart city, considerate come un luogo virtuale, ma anche fisico che permettono a una città di sviluppare economie e produzioni nuove. Il tutto messo in relazione a fenomeni innovativi, che rendono una città interconnessa.