Eni a Milano punta sull’architettura sostenibile

Lo skyline di Milano potrà presto contare su tre nuovi grattacieli studiati ad hoc. Dopo aver atteso per sei anni, è stato finalmente dato il via ai lavori per realizzare la nuova sede direzionale del Gruppo energetico Eni. Si tratta di un progetto molto importante che prevede in primo luogo lo sviluppo di un complesso di architettura sostenibile a Milano, che sarà affidato allo studio Morphosis Architects. Lavorerà in collaborazione con Nemesi, mentre ogni lavoro sarà realizzato da Salini Impregilo che ha ottenuto 171 milioni di euro per il progetto.

Architettura sostenibile a Milano da 65mila mq

La struttura Eni si svilupperà su uno spazio complessivo che ha superficie di 65mila mq. Qui, come accennato, sorgeranno ben tre uffici direzionali: uno sarà destinato al centro conferenze, un altro è destinato a diventare spazio espositivo, con area mensa. Il grattacielo più alto sarà l’Icon Tower. Sarà un edificio di undici piani che ospiterà circa 13mila posti lavoro. Quello più grande invece ha il nome di Landmark Tower, con 9 piani che occuperanno 24mila mq. Al centro ci sarà la Skygarden Tower, il cuore del progetto, l’edificio accoglienza con il centro congressi.

Solar Roof, il nuovo Tetto Solare di Tesla

L’attenzione all’ambiente e il risparmio energetico oggi sono di fondamentale importanza per le aziende quanto per i privati. Sfruttrare le nuove energie green e le più moderne tecnologie è una priorità per migliorare il proprio impatto sull’ambiente e allo stesso tempo fare un investimento che offra un buon ammortizzamento dei costi nel tempo. Una delle proposte più innovative del mercato dell’energia verde è il Solar Roof di Tesla, ovvero il tetto solare Tesla realizzato con tegole fotovoltaiche. Scopriamo come funziona e quali sono le sue caratteristiche.

Come funziona il Solar Roof Tesla

Qualche mese fa l’azienda Tesla ha presentato negli Stati Uniti la sua più recente innovazione in ambito energetico, ovvero il Solar Roof. Si tratta di un impianto fotovoltaico composto da tegole in grado di produrre energia elettrica per il fabbisogno privato e professionale. Una tecnologia che coniuga l’esigenza di efficienza e risparmio energetico con l’estetica e costi accessibili. Le tegole del sistema Solar Roof sono realizzate in vetro e sono disponibili con 4 diverse finiture a seconda delle specifiche esigenze del cliente. Il materiale con cui sono realizzate le tegole è vetro temperato ad altissima resistenza, tanto da godere di una garanzia estesa all’intera vita dell’abitazione.

Blocchi CAD, Ecco dove Scaricarli Gratis Online

Sei un disegnatore CAD e stai cercando alcuni consigli per poter avere una tua collezione di blocchi da scaricare a titolo gratuito, o per lo meno a prezzi che siano accessibili? Di seguito ti elencheremo alcune soluzioni pratiche e veloci che puoi trovare sul web, facendo riferimento ai blocchi in formato .dwg, ovvero il tipico file di AutoCAD e usato anche su software simili come nanoCAD e molti altri ancora.

I migliori siti per scaricare blocchi dwg

Al primo posto non possiamo non mettere archweb.it, un portale che mette a disposizione tutti gli strumenti per facilitare la qualità di un progetto architettonico, migliorando al tempo stesso la qualità. Collegandoti al sito troverai una specifica area di download gratuito con diverse categorie: tra le migliaia di disegni in formato CAD spuntano arredi che spaziano tra bar, ristoranti per arrivare poi a biblioteche ed edifici per la cultura. Ci sono particolari ma anche veri e propri progetti, sempre accompagnati da tutte le informazioni utili per facilitare il lavoro dei progettisti.  Il tutto rigorosamente a titolo gratuito.

Fondazione Prada

La Fondazione Prada si è fatta conoscere negli anni come un’istituzione dedicata all’arte contemporanea e, in modo più generale alla cultura. E’ presieduta da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli e vanta ben due sedi in Italia: una a Milano, presso l’ex distilleria Società Italiana Spiriti, mentre l’altra è a Venezia, culla storia dell’arte nostrana.

La Fondazione è nata nel 1993 e fino al 2010 ha organizzato ben 24 mostre negli spazi espositivi a Milano, con l’obiettivo di mettere in collegamento artisti contemporanei come Louise Bourgeois, Walter De Maria, Anish Kapoor, Steve McQueen, Sam Taylor Wood, John Baldessari e molti altri ancora.

Smart city, come si evita il fallimento?

Impossibile credere che il progetto delle Smart city possa fallire, visto che viviamo nell’era della connessione, dove il digitale regna sovrano e le tecnologie diventano sempre più accessibili. Eppure le Smart city sono in una condizione di stallo. Ad analizzare il loro andamento è una ricerca effettuata da Digital Transformation Institute e Cisco, il cui nome è “Smart city, quali impatti sulle città del futuro?”. Si parte dall’idea di poter analizzare quelli che ad oggi sono i principali elementi negativi causa principale del rallentamento del processo di realizzazione delle Smart City. Sono presi in causa elementi tecnologici, economici e sociali che hanno caratterizzato proprio l’incredibile fallimento del progetto. Partendo da qui si possono quindi individuare soluzioni per ribaltare l’intera situazione.

Smart city: il processo e i punti fondamentali

Che cosa serve per realizzare una smart city? La parola d’ordine è collaborazione, come fa notare il Business Development Manager di Cisco Italia, Fabio Florio. Inoltre serve unicità, perché ogni city deve essere speciale e diversa dalle altre. Questa diversità si concretizza con caratteristiche particolari: la città intelligente deve essere economicamente sostenibile, collaborativa e capace di attirare lo scambio equilibrato tra pubblico, privato e società. Inoltre non può mancare la nota culturale e sociale. Per concludere si aggiunge un pizzico di creatività e innovazione.

La Classifica delle migliori facoltà di Architettura del 2017

Il Censis (Centro Studi Investimenti Sociali), come fa ogni anno, ha pubblicato la classifica che ci svela quali siano le università italiane di maggior spicco. Tra queste vogliamo concentrarci nello specifico sulle Facoltà di architettura, settore che in questi giorni ha deciso ulteriormente di diminuire il numero di posti a disposizione per gli studenti. Le classifiche sono state realizzate “attraverso la valutazione degli atenei considerando le strutture disponibili, i servizi e la capacità di comunicazione 2.0.

Le Migliori Facoltà di Architettura del 2017

Qualche mese fa le università di Milano e Torino erano entrate di diritto nella top 50 delle migliori università del mondo, a testimonianza dell’ottima qualità degli atenei italiani. Ma concentriamoci nello specifico nell’offerta nazionale. Ciò che emerge, tra le università magistrali a ciclo unico, è il primo posto riconosciuto alla Facoltà di Architettura di Ferrara, che ottiene ben 110 punti. Al secondo posto si posiziona la Basilicata con 94 punti e Brescia a 92,5 punti. Caserta, insieme alla stessa università di Ferrara, sono anche state riconosciute come le migliori per la progressione di carriera, considerando anche i rapporti internazionali.

Fasi di Assemblaggio del Prototipo

Il trasporto degli elementi è stato fatto tramite un modello misto che utilizza camion e treno.

L’assemblaggio prevede 5 giorni di cantiere a cui vanno aggiunte le lavorazioni interne per il montaggio ed il posizionamento dei mobili.
Giorno 1 – fondazioni
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Giorno 2 – assemblaggio solai
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Giorno 2 – assemblaggio muratura in platform frame
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Day 2 – trusses assembly
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Giorno 3 – assemblaggio solai del tetto
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Giorno 3 – assemblaggio elementi di isolamento del tetto
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Giorno 4 – finiture esterne
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Giorno 5 – assemblaggio della rampa

RhOME in Cinque Punti

Roma, la città eterna, caratterizzata dai reperti del patrimonio romano, condivide gli stessi problemi di degenerazione dei tessuti urbani e sociali delle metropoli. Il nostro progetto tenta di dare una risposta ai problemi delle grandi città, attraverso l’elaborazione di un metodo di insediamento replicabile con i valori riconoscibili, in grado di innescare un processo di rigenerazione delle città esistenti.

Il progetto pensato per le aree urbane di Roma è quindi un’opportunità per affrontare le difficoltà a scala globale partendo dalla soluzione del problema locale.

Vogliamo trasmettere alle persone il principio base: “pensare globalmente, agire localmente”.

RhOME è un piano di intervento replicabile in ogni contesto con problematiche consimili a quelle di Roma, una città metropolitana, perseguendo l’idea della Smart City.

Pensare globalmente, Agire localmente

Nel momento in cui stiamo scrivendo la popolazione mondiale è stimata in 7.213.964 e si prevede raggiungerà i 9 miliardi entro il 2050, 9 miliardi che avranno bisogno di cibo, acqua, energia per sopravvivere. A questo dobbiamo aggiungere che il 72% delle persone vive nelle grandi città, il consumo di energia dovuto agli edifici è pari al 45% del fabbisogno totale e che nel 2013 l’Earth Overshoot Day, la data in cui il consumo di risorse naturali da parte dell’umanità ha iniziato a superare la produzione che la Terra è in grado di mettere a disposizione in totale per quell’anno, è caduto il 20 agosto 2013.

Le grandi città mondiali affrontano ogni giorno il problema del degrado, non solo del tessuto architettonico e urbano, ma soprattutto sociale, degrado che aumenta esponenzialmente con il progressivo aumento della popolazione e l’impoverimento delle masse.

Protocollo Active House

Per la progettazione dei sistemi attivi la prima cosa di cui tenere conto è il loro comportamento in relazione alle strategie energetiche passive. La migliore risposta possibile è quindi quella di limitare la domanda di energia e progettare sistemi in grado di rispondere alla domanda minima di consumi.

Per questo motivo RhOME segue il protocollo Active House,  che mette insieme Ambiente, Produzione di Energia e Comfort per progettare edifici che, ottimizzando il comfort termico e luminoso, riducono al minimo il consumo di energia. 

Abbiamo usato questo protocollo in collaborazione con il team del Politecnico di Milano per verificare il comportamento del nostro edificio e del prototipo RhOME . Questo è il grafico “radar” ottenuto per il prototipo di Versailles. Stiamo anche lavorando sulla validazione del progetto urbano di Roma e in altre diverse aree climatiche.