Biennale di Venezia: Freespace omaggio all’architettura

La 16ma Esposizione Internazionale di Architettura si intitola “Freespace” che significa libertà e vuole trasmettere la bellezza di questo mondo, alla portata di tutti. L’esposizione è curata a Yvonne Farrel e Shelley McNamara, entrambe architetti irlandesi; Shelley vanta il Leone d’Argento vinto durante la Biennale nel 2012 e il World Builidng of the Year nel 2008, in merito ad un progetto del Campus all’Università Bocconi di Milano.

Questa nuova edizione segue lo stesso mood della precedente, curata da Alejandro Aravena, ovvero un invito alla curiosità e alla comprensione completa del mondo dell’architettura. Monitorare ed indagare erano le parole chiave dell’edizione precedente, desiderare e comunicare sono quelle di questo nuovo evento. “Freespace” vuole essere un punto fermo attraversà la qualità che uno spazio può comunicare alla ricerca di un senso di umanità, di convivenza e di originalità estrema. Le curatrici di questi spazi si basano in merito alla generosità lasciando spazio libero e gratuito, al fine che ogni persona possa entrare a comprendere tutti i dettagli di un luogo: ogni spazio è differente ed esprime concetti astratti e concreti, in base alla visione personale di ognuno.

L’Architettura del futuro: quali sono gli edifici più attesi del 2018

Cultura, un tocco di sfarzo, un pizzico di eco-friendly e il gioco è fatto: le archistar creano con questa ricetta le città del futuro. Il 2018 è l’anno giusto per poter vedere nascere edifici che siano spettacolari. Poli museali, affiancati a complessi residenziali e ancora centri di aggregazione, passando per gli impianti di produzione di energia. Vediamo quali sono i progetti più attesi per l’anno corrente appena iniziato.

Tutte le novità del 2018 in tema di edifici “del futuro”

Il Victoria & Albert Museum è nota per essere la prima istituzione al mondo che si concentri sulle arti applicate. Aprirà la sua sede fuori Londra, nello specifico nella cittadina scozzese di Dundee che sarà così la nuova mecca del progetto culturale. E’ Kengo Kuma che va a disegnare un “imponente scogliera” in cemento, che sarà poi rivestita da pannelli di pietra grezza. L’edificio avrà un valore di 80 milioni di sterline, circa 90 milioni di euro e dovrebbe vedere la luce a partire dalla seconda metò dell’anno.

Silvia Moretti è la nuova presidente della Fondazione Architetti Firenze

Silvia Moretti è stata nominata nuova presidente della Fondazione Architetti Firenze. Come spiegato da lei stessa, la Fondazione vuole lavorare per pianificare una programmazione di alto livello all’interno della Palazzina Reale. Quest’ultima è la sede dell’Ordine degli Architetti di Firenze dal 2015, non a caso i professionisti hanno voluto renderla un posto aperto per il capoluogo, dove parlare di architettura, promuovendo attività culturali e momenti rivolti alla ricerca.

Intensificando le collaborazioni con istituzioni culturali fiorentine, e non solo, si vuole quindi offrire una proposta formativa che sia locale, ma anche internazionale. Oltre all’arrivo di Silvia Moretti, segnaliamo anche che il consiglio direttivo della Fondazione continuerà a operare per i prossimi quattro anni: ne fanno parte Tommaso Rossi Fioravanti (ex presidente nominato tesoriere), Francesca Lupo, Fabio Barluzzi, Antonio Bugatti, Roberta Destrero, Simone Marzola, Colomba Pecchioli e Silvia Ricceri.

La Roma che sarà: l’architettura contemporanea della Capitale

L’architettura di Roma cambia volto, grazie all’intervento di numerose aziende private, enti di ricerca e università. Il primo dei tanti interventi che puntano a cambiare e modernizzare il tessuto urbano è il nuovo quartiere generale dell’Ibm. Il progetto, che è firmato dallo studio Z14, prevede 3 edifici di ben sei piani che saranno rivestiti in vetro e collegati tra loro attraverso ponti sospesi. Da oltre un anno il cantiere è in corso, nei pressi dell’ingresso nord della Fiera di Roma, e si prevede la sua conclusione per il 2019.

Il secondo progetto è legato ad Angelini, la multinazionale romana che opera nel settore farmaceutico. L’idea è quella di creare una nuova sede in via Amelia, zona Tuscolana. Lo studio romano Transit si occupa di costruire un complesso con forme asimmetriche. Lo stesso studio, inoltre, progetta anche il nuovo edificio dell’Eni a Castellaccio, in un complesso che sorge sotto il grattacielo dell’ex Provincia.

Architettura, Fondato a Roma il centro studi dedicato a Giorgio Muratore

Nella giornata di mercoledì 18 ottobre, la Facoltà di Architettura della Sapienza di Roma ha ospitato una giornata dedicata a Giorgio Muratore, docente di Storia dell’Architettura Contemporanea che è recentemente scomparso. L’Università di Roma vuole così omaggiare un uomo che tanto ha dato al settore architettura, partendo da una giornata di riflessione su tematiche trattate da Muratore, e spesso ignorate dalla critica contemporanea.

A parlare del progetto era stata la figlia Olivia, per promuovere questa iniziativa nata spontaneamente dopo la morte del noto architetto e intellettuale scomparso nel marzo 2017. L’evento si è svolto in presenza di colleghi, amici e allievi del professore, che si era laureato in Architettura nel 1970. I suoi numerosi articoli e approfondimenti sono stati pubblicati tra le pagine culturali dei più importanti quotidiani nazionali.

Sedia ergonomica: come sceglie l’accessorio giusto per te

Una sedia ergonomica non è solo un accessorio di arredamento, ma un utile prodotto che può migliorare le tue abitudini, la tua postera sia in casa che in ufficio. Acquistare una sedia di questo tipo ha il grande merito di aiutarti in modo semplice ed efficace a non affaticare la schiena. Ma stabilire quale sia il modello più adatto a te può non essere un compito facile: l’offerta è ampia e cerca di adeguarsi a una sempre più vasta domanda di mercato.

Sedia ergonomica, alcuni consigli per scegliere il modello adatto a te

Se trascorri molte ore stando seduto durante la giornata, spesso a causa del lavoro, rischi di compromettere la tua salute. La postura scorretta è la prima causa di tante problematiche che vanno dal mal di schiena al mal di collo, con dolori cervicali, ed eventuali fastidi al polso o alle gambe. Questo tipo di rischio è preso in esame anche negli uffici, vista la normativa sulla sicurezza sul lavoro che vige in Italia. Si obbligano, infatti, tutti i datori, con il decreto legislativo 81/08 ex 626, di utilizzare strumenti a tutela della salute dei lavoratori.

Ecco allora che una sedia ergonomica diventa un prodotto fondamentale per migliorarti la giornata e cambiare le tue abitudini. Vuoi prevenire disturbi causati da una postura errata? Al momento dell’acquisto verifica sempre che la sedia sia realizzata in base ai criteri di ergonomia, come quelle che trovi su www.tredicisedie.it, così da offrire massimo sostegno al corpo. I benefici di una sedia ergonomica dipendono da 3 tipologie di movimento:

Architetti, professori a Istituzioni a Roma per un convegno sulle smart city

Lunedì 2 ottobre scorso, presso la Casa dell’Architettura a Roma, si è tenuto un incontro tra architetti, professori e Istituzioni. L’idea è nata al fine di confrontarsi in merito al futuro della città, parlando delle norme vigenti e di quelle da attuare per il settore. Roma strizza l’occhio al concerto delle smart city, parlando dello sviluppo dell’insediamento a bassa densità. Grande attenzione è rivolta al cosiddetto fenomeno “periurbano”, che richiede attenzione sugli effetti introdotti sul territorio, soprattutto per quanto riguarda l’occupazione del suolo ed il problema del parcheggio, tra cui molto sentito è quello di dove parcheggiare Roma Termini. A confermare l’appuntamento era stato un comunicato firmato dall’Ordine degli Architetti di Roma, che sottolineava il grande ritardo accumulato in merito all’innovazione legislativa. Anche nel settore delle grandi infrastrutture vi è totale assenza di programmazione e questo comporta un rallentamento profondo anche e soprattutto sul piano economico.

L’Italia guarda verso le smart city

Ma non è tutto: la mancanza di un adeguamento per gli strumenti di pianificazione, ha causato l’incapacità di gestire i cambiamenti della società, e quindi dello stesso territorio. Negli ultimi 10 anni, nel nostro Paese non sono mancate le proposte di legge per cercare proprio di riorganizzazione il settore in merito a questa tematica. E’ attualmente impossibile pensare di puntare su nuove ipotesi di sviluppo territoriale senza occuparsi della realizzazione delle infrastrutture, quale il parcheggio fiumicino, che possano favorire la produzione di beni, risorse e nuovi stili di vita. Sono questi i punti fondamentali che stanno alla base di una struttura consolidata su cui dare il via alle smart city, considerate come un luogo virtuale, ma anche fisico che permettono a una città di sviluppare economie e produzioni nuove. Il tutto messo in relazione a fenomeni innovativi, che rendono una città interconnessa.

Architettura, Il nuovo progetto Dallara premiato miglior edificio a Londra

Il nuovo progetto architettonico Dallara Motorsport Academy ha ottenuto un importante premio agli Abb Leaf Awards, ottenendo il titolo di miglior edificio in costruzione. I Leaf (Leading European Architecture Forum) sono un evento molto importante per il settore architettura, che si tiene da 16 anni e attribuisce un riconoscimento a quei progetti in fase di selezione. Questi vengono visti come riferimento per il futuro dell’industria.

I Leaf riescono a richiamare e unire oltre 100 leader senior che operano nel settore del design architettonico internazionale, per poter onorare e discutere dei progetti più importanti che rispettano criteri specifici. Oltre al progetto Dallara Motorsport Academy, che è stato commissionato dalla famiglia stessa, hanno partecipato altri 88 progetti, divisi in 12 categorie.

Partire da Roma, i collegamenti marittimi dal porto di Civitavecchia

ll porto di Civitavecchia è, da sempre, conosciuto, sin dall’antichità come l’importante porto di Roma. Fondato dall’imperatore Traiano, nel 108 d.C., ha rappresentato per molti secoli il fulcro degli scambi e dei contatti tra i popoli dell’antico “Mare Nostrum”. Il porto dista, infatti, solo 72 km da Roma. Il luogo è un importante punto di partenza per coloro i quali vogliono viaggiare in mare solcando le acque del Mediterraneo. Le due destinazioni predilette sono le due isole maggiri, Sicilia e Sardegna, ma anche la Spagna e la Tunisia. Ancora oggi il porto di Civitavecchia rappresenta un vero e proprio punto di riferimento sia commerciale che turistico, grazie alle numerose tratte che quotidianamente garantisce e alle diverse compagnie che lo servono. Tra queste ultime spiccano la Grimaldi Lines, la Tirrenia e la GNV (Grandi Navi Veloci).

Quattro le linee principali su cui, in questi anni, la Grimaldi Lines ha puntato: Civitavecchia-Olbia, Civitavecchia-Barcellona, Civitavecchia-Tunisi e Civitavecchia-Porto Torres. Sette i traghetti settimanali che collegano Civitavecchia e Olbia, con un tempo di percorrenza di 8 ore e 15 minuti. Sei, invece, i traghetti settimanali che collegano Civitavecchia a Barcellona, con un tempo di percorrenza di 20 ore. Un solo traghetto settimanale parte da Civitavecchia per Tunisi, con un tempo totale di 21 ore e 30 minuti. Cinque i traghetti a settimana che collgeano Civitavecchia a Porto Torres, in 7 ore e 15 minuti.

La GNV garantisce, proprio come la Grimaldi Lines, un traghetto a settimana per Tunisi. La tratta viene percorsa in 25 ore. Due i traghetti GNV che collegano Civitavecchia a Palermo, in 14 ore. Quattro a settimana, invece, le tratte per Palermo e Termini Imerese, in un tempo di 14 ore e 30 minuti.  Tre i traghetti giornalieri della compagnia Tirrenia che collegano Civitavecchia e Olbia in un tempo totale di 5 ore e 30 minuti. Due le tratte a settiamana garantite dalla stessa compagnia navale da Civitavecchia ad Arbatax, in 10 ore. Sette traghetti settimanali collegano, invece, Civitavecchia a Cagliari, in 10 ore. La compagnia Moby i cui traghetti puoi prenotare su http://www.offertetraghetti.com garantisce ulteriori collegamenti verso i porti sardi, in particolare verso Olbia nel periodo tra giugno e settembre.

Eni a Milano punta sull’architettura sostenibile

Lo skyline di Milano potrà presto contare su tre nuovi grattacieli studiati ad hoc. Dopo aver atteso per sei anni, è stato finalmente dato il via ai lavori per realizzare la nuova sede direzionale del Gruppo energetico Eni. Si tratta di un progetto molto importante che prevede in primo luogo lo sviluppo di un complesso di architettura sostenibile a Milano, che sarà affidato allo studio Morphosis Architects. Lavorerà in collaborazione con Nemesi, mentre ogni lavoro sarà realizzato da Salini Impregilo che ha ottenuto 171 milioni di euro per il progetto.

Architettura sostenibile a Milano da 65mila mq

La struttura Eni si svilupperà su uno spazio complessivo che ha superficie di 65mila mq. Qui, come accennato, sorgeranno ben tre uffici direzionali: uno sarà destinato al centro conferenze, un altro è destinato a diventare spazio espositivo, con area mensa. Il grattacielo più alto sarà l’Icon Tower. Sarà un edificio di undici piani che ospiterà circa 13mila posti lavoro. Quello più grande invece ha il nome di Landmark Tower, con 9 piani che occuperanno 24mila mq. Al centro ci sarà la Skygarden Tower, il cuore del progetto, l’edificio accoglienza con il centro congressi.